La strada si restringe improvvisamente, le siepi si alzano fino a toccarsi sopra il cofano, e un trattore sbuca dalla curva cieca. Benvenuti in Cornovaglia. Chi arriva qui aspettandosi le highways inglesi trova invece un labirinto di corsie larghe quanto un'automobile, bordi di granito, e cartelli con nomi che sembrano gallesi. È precisamente questo a renderla irresistibile.
Questo itinerario percorre la costa nord e quella ovest della penisola, da Padstow fino all'estremità più occidentale d'Inghilterra. Non è un percorso veloce: tra soste al porto, sentieri costieri e pub da cui è difficile alzarsi, pianificare tre giorni pieni è il minimo. Quattro è meglio. Cinque, se avete la fortuna di poterlo fare.
Padstow: il porto del pesce e il mito di Rick Stein
Padstow si raggiunge dalla A39, poi dalla B3274, e già l'approccio in auto è una dichiarazione di intenti: la strada scende verso il Camel Estuary tra pascoli e cielo atlantico. Il porto è piccolo, le barche da pesca ormeggiate accanto ai ristoranti, e l'aria sa di iodio e burro.
Il nome di Rick Stein è ovunque: il suo ristorante di pesce originale, la pescheria, il bistrot, il negozio di cucina. Qualcuno chiama Padstow "Padstein" con una punta d'ironia, ma il pesce è davvero fresco e la cucina onesta. Se volete il ristorante principale la sera, prenotate settimane prima in estate. Il bistrot è più accessibile e meno formale. In alternativa, il Seafood Restaurant del Camel Trail, qualche chilometro fuori paese, offre un'esperienza più tranquilla.
Vale la pena camminare lungo il Camel Trail, un percorso ciclabile e pedonale che segue l'estuario verso Wadebridge. Bastano trenta minuti a piedi per ritrovarsi soli con le aironi cenerini che pescano nelle secche. La mattina, prima che i parcheggi si riempiano, Padstow è un posto diverso: i pescatori scaricano le cassette, il caffè del porto apre prima degli altri, i gabbiani discutono rumorosamente di niente.
La strada verso St Ives: scogliere, spiagge e qualche deviazione obbligatoria
Da Padstow a St Ives ci vogliono meno di due ore senza soste, ma sarebbe uno spreco. La B3306 che corre parallela alla costa nord-ovest, tra St Agnes e Zennor, è una delle strade più belle d'Inghilterra. Stretta, ondulata, con brevi varchi tra le siepi dove compare improvvisamente l'oceano. Guidate piano, non solo per necessità ma per scelta.
St Agnes merita una sosta. Il villaggio è costruito su una collina che scende verso Trevaunance Cove, con le rovine dei vecchi impianti minerari dello stagno che spuntano tra l'erba come denti. L'industria mineraria della Cornovaglia è patrimonio UNESCO: non monumenti restaurati ma strutture lasciate come il tempo le ha trovate, torre e camino, muro di granito, silenzio. Il pub del villaggio, il Driftwood Spars, birreria artigianale con camere, è uno dei posti migliori dove fermarsi a dormire su questa tratta.
Più a sud, Zennor è un minuscolo agglomerato di granito con una chiesa medievale e una leggenda: quella della sirena che sedusse un giovane cantore e lo portò sott'acqua. La sirena intagliata su un banco della chiesa risale al 1400. D.H. Lawrence abitò qui durante la Prima guerra mondiale e la zona ispirò parti di Women in Love. Bastano venti minuti per girare il paese; bastano a cambiare l'umore della giornata.
St Ives: luce, arte e il problema del parcheggio
St Ives è probabilmente la città più bella della Cornovaglia e certamente la più fotografata. La luce che rimbalza tra l'acqua dell'oceano e le case imbiancate ha attirato artisti dalla fine dell'Ottocento, quando i pittori della cosiddetta Newlyn School scoprirono che qui la qualità luminosa assomigliava a quella della Bretagna. Oggi la Tate St Ives, inaugurata nel 1993 su un vecchio gasometro affacciato sulla baia di Porthmeor, è uno dei musei d'arte contemporanea più scenografici d'Inghilterra.
La collezione permanente include opere di Barbara Hepworth, Patrick Heron, Ben Nicholson, e il museo dedicato a Hepworth si trova a pochi minuti a piedi, nel giardino della sua ex casa-studio. Entrare nel giardino di Hepworth, con le sue sculture in bronzo tra i fichi e gli arbusti mediterranei, è una di quelle esperienze che richiedono poco e restituiscono molto.
Una nota pratica e non negoziabile: non portate la macchina in centro. Il parcheggio di Trenwith, ai margini della città, è collegato da un piccolo bus navetta. In luglio e agosto, St Ives è sovraffollata nel nucleo storico dalle dieci del mattino in poi. Arrivate la sera, dormite in città, godete le stradine dei Downalong la mattina presto quando i turisti dormono ancora.
Penzance, Mousehole e St Michael's Mount
Penzance è la città più grande di questa parte di Cornovaglia, porto di traghetti per le isole Scilly e base comoda per esplorare la penisola di Penwith. Ha meno charme pittoresco di St Ives ma più vita reale: un mercato settimanale, negozi di alimentari locali, l'Union Hotel dove nel 1805 fu annunciata per la prima volta la vittoria di Trafalgar.
A due chilometri da Penzance, Mousehole (si pronuncia Mowzel, dettaglio che vale la pena ricordare per non sembrare turisti) è forse il villaggio di pescatori più integro della Cornovaglia. Un piccolo porto a ferro di cavallo, case di granito grigio, vicoli lastricati. D'inverno, per le feste natalizie, le luci sul porto sono famose in tutta l'Inghilterra. D'estate è affollato ma sopportabile se ci si arriva a piedi lungo il sentiero costiero da Newlyn.
St Michael's Mount si raggiunge a piedi dalla riva di Marazion con la bassa marea, oppure con una piccola barca con l'alta marea. Il castello medievale sulla roccia è di proprietà della famiglia St Aubyn dal Seicento, ed è gestito in parte dal National Trust. Salire fino alla cima richiede fiato e scarpe decenti: le viste sulla baia di Mounts Bay ripagano ogni sforzo. Calcolate l'orario delle maree prima di partire, altrimenti rischiate di restare sull'isola più a lungo del previsto (cosa che, in realtà, capiterà a qualcuno di gradita).
Land's End e come arrivarci senza rimpianti
Land's End è tecnicamente un'attrazione turistica con ingresso a pagamento, negozi di souvenir e il celebre cartello con le distanze da New York e John o'Groats. Tutto questo esiste ed è inevitabile. Ma basta camminare duecento metri fuori dal recinto commerciale, lungo il sentiero del South West Coast Path, per ritrovarsi soli su una scogliera di granito nero affacciata sull'Atlantico aperto. Il vento taglia, le onde si sentono prima di essere viste, e non c'è nulla a ovest fino all'America.
La strada per arrivarci dalla A30 passa per Sennen, dove la spiaggia di Sennen Cove è una delle più belle della Cornovaglia: sabbia chiara, onde buone per il surf, un pub direttamente sul lungomare. Se il meteo è favorevole, è qui che molti viaggiatori scelgono di fermarsi a dormire invece che a Land's End stessa, che al tramonto si svuota quasi completamente.
Una cosa che nessuna guida dice abbastanza chiaramente: il tratto di strada tra St Just e Sennen, sulla costa più estrema, è panoramicamente superiore all'arrivo a Land's End. Le capanne di pietra abbandonate, i campi divisi da muretti di granito, i cavalli che pascolano a pochi metri dalla scogliera. Rallentate. Fermate la macchina dove potete. Questo è il punto più lontano dalla Padania che possiate raggiungere in Europa occidentale senza prendere un aereo.
Note pratiche per guidare in Cornovaglia
Guidare a sinistra è la preoccupazione di ogni italiano che viene in Inghilterra per la prima volta. In realtà ci si abitua in pochi minuti sulle strade normali. Il vero banco di prova sono le single-track roads, le strade a corsia singola con piazzole di attesa. La regola è semplice: chi si avvicina a una piazzola di sosta cede il passo. In pratica, si negozia con lo sguardo attraverso il parabrezza, ci si fa cenni, si fa retromarcia di venti metri. I locali lo fanno con una naturalezza disarmante. I turisti tedeschi e olandesi, di solito, anche. Gli italiani ci vogliono un po' di più, ma si impara.
Per il periodo migliore: giugno e settembre sono il compromesso ideale tra meteo decente e folla gestibile. Luglio e agosto garantiscono il meteo migliore ma anche code ai parcheggi, ristoranti esauriti e prezzi degli hotel quasi doppi. Marzo e aprile sono straordinariamente belli per le ginestre e i fiori sui sentieri costieri, ma il vento è forte e qualche attrazione è ancora chiusa.
Dove dormire: a Padstow, gli appartamenti del porto si affittano a settimana e si esauriscono mesi prima. A St Ives, i B&B delle strade alte hanno spesso viste sulla baia. Tra Penzance e Sennen, i pub con camere sono la soluzione più autentica e spesso la più economica. Prenotate sempre con anticipo, specialmente d'estate: la Cornovaglia non ha abbastanza letti per tutti quelli che vogliono venirci.